Condizioni generali di vendita

Condizioni generali di vendita – www.gastrocucina.it

Le presenti condizioni generali di vendita si applicano agli acquisti effettuati nel negozio online www.gastrocucina.it e definiscono nel dettaglio i diritti e gli obblighi del venditore e dell’acquirente. In quanto tali costituiscono parte integrante del contratto di compravendita concluso tra venditore e acquirente.

Il venditore è una società con sede nella Repubblica Slovacca. I rapporti contrattuali tra venditore e acquirente sono regolati dall’ordinamento giuridico della Repubblica Slovacca. Se la parte contraente è un consumatore ai sensi del § 52, comma 4, della legge slovacca n. 40/1964 Zb., Codice civile, e successive modifiche («Codice civile»), i rapporti contrattuali non disciplinati dalle presenti condizioni sono regolati dal Codice civile e dalla legge slovacca n. 108/2024 Z. z. sulla tutela del consumatore, e successive modifiche («Legge sulla tutela del consumatore»). Se la parte contraente è un imprenditore, i rapporti contrattuali non disciplinati dalle presenti condizioni sono regolati dalla legge slovacca n. 513/1991 Zb., Codice commerciale, e successive modifiche («Codice commerciale»).

La scelta della legge slovacca non priva il consumatore con residenza abituale in Italia della protezione garantita dalle disposizioni imperative del diritto italiano a tutela dei consumatori (art. 6 del Regolamento (CE) n. 593/2008 – Roma I). Ove le presenti condizioni riconoscano al consumatore diritti inferiori a quelli garantiti dal diritto italiano, si applicano le disposizioni più favorevoli al consumatore.

Dati di contatto del venditore: e-mail: info@gastrocucina.it, telefono: +421 54/202 89 50.
Indirizzo per la spedizione dei colli e per la presentazione dei reclami: Magazzino di spedizione B-commerce, Štefánikova 2881, 085 01 Bardejov, Repubblica Slovacca.

Autorità di vigilanza sul venditore: Ispettorato commerciale slovacco (Slovenská obchodná inšpekcia), Ispettorato SOI per la regione di Prešov, Obrancov mieru 6, 080 01 Prešov 1, Repubblica Slovacca, tel. +421 51/772 15 97, pr@soi.sk.
I consumatori in Italia possono rivolgersi anche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), www.agcm.it.

Articolo I. Definizioni

  1. Il venditore è la società commerciale B-commerce, s. r. o., con sede in Stöcklova 60/19, 085 01 Bardejov, Repubblica Slovacca, IČO (codice identificativo): 52 424 812, DIČ (codice fiscale): 2121038744, partita IVA: SK2121038744, iscritta nel Registro delle imprese tenuto dal Tribunale distrettuale di Prešov, sezione Sro, n. 38488/P. Il venditore è al tempo stesso professionista (commerciante) ai sensi del § 52, comma 3, del Codice civile; i termini «venditore» e «commerciante» sono usati nelle presenti condizioni con lo stesso significato.
  2. L’acquirente è il cliente del negozio online www.gastrocucina.it.
  3. Il consumatore è la persona fisica che, nella conclusione e nell’esecuzione del contratto, non agisce nell’ambito della propria attività imprenditoriale o professionale.
  4. L’imprenditore è l’acquirente che, nella conclusione e nell’esecuzione del contratto, agisce nell’ambito della propria attività imprenditoriale o professionale. All’imprenditore non si applicano le disposizioni delle presenti condizioni né le norme di legge che riconoscono diritti esclusivamente al consumatore; i suoi diritti e obblighi sono regolati dal Codice commerciale e dall’articolo VI, punto 21, delle presenti condizioni.
  5. La merce è costituita dai prodotti del negozio online sul sito del venditore.
  6. Il contratto di compravendita è il contratto concordato sulla base di un ordine correttamente compilato e inviato tramite il negozio online; si conclude nel momento in cui l’acquirente riceve dal venditore l’accettazione vincolante dell’ordine.
  7. Il prezzo d’acquisto è l’importo dovuto per la merce.
  8. Le spese di spedizione sono l’importo che l’acquirente paga per la consegna della merce, incluso il costo dell’imballaggio.
  9. Il prezzo totale o prezzo è la somma del prezzo d’acquisto e delle spese di spedizione.
  10. Il vettore è la società di corriere espresso o altra società di trasporto che assicura la consegna della merce all’acquirente.
  11. Il reclamo (denuncia del difetto) è l’esercizio, da parte dell’acquirente, dei diritti derivanti dalla responsabilità del venditore per i difetti della merce ai sensi dei §§ 618–626 del Codice civile.
  12. La consegna della merce avviene nel momento in cui la merce è presa in consegna dall’acquirente o dalla persona da lui indicata (§ 613, comma 2, del Codice civile). Se la merce richiede montaggio o installazione da parte del venditore, si considera consegnata solo al completamento del montaggio o dell’installazione (§ 613, comma 3, del Codice civile).

Articolo II. Macchine e sicurezza dei prodotti

  1. Il venditore offre, tra l’altro, merce avente natura di macchina o di apparecchiatura elettrica destinata all’uso professionale in esercizi di ristorazione.
  2. Tale merce è messa a disposizione sul mercato in conformità alla legge slovacca n. 56/2018 Z. z. sulla valutazione della conformità dei prodotti e al regolamento del Governo della Repubblica Slovacca n. 436/2008 Z. z. sui requisiti tecnici delle macchine (recepimento della direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine).
  3. La merce soggetta a tali norme reca la marcatura CE ed è fornita con la dichiarazione di conformità UE, con le istruzioni per l’uso, il montaggio e l’installazione e con le istruzioni di sicurezza.
  4. L’acquirente prende atto che dal 20 gennaio 2027 alle macchine si applica il Regolamento (UE) 2023/1230 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2023 relativo alle macchine, che sostituisce la direttiva 2006/42/CE. Alla merce immessa sul mercato prima di tale data continua ad applicarsi la normativa precedente.
  5. La messa in funzione della merce, la sua installazione, l’allacciamento elettrico o idraulico e la formazione del personale non fanno parte della fornitura, salvo espresso accordo contrario. L’acquirente provvede all’installazione e alla messa in funzione tramite persona qualificata, in conformità alle istruzioni del produttore e alle norme tecniche applicabili.
  6. Il venditore risponde tuttavia anche del difetto causato da un montaggio o da un’installazione non corretti, se il montaggio o l’installazione facevano parte del contratto e sono stati eseguiti dal venditore o sotto la sua responsabilità, oppure se il montaggio o l’installazione che l’acquirente doveva eseguire sono stati eseguiti in modo errato a causa di carenze nelle istruzioni fornite dal venditore (§ 619, comma 5, del Codice civile).

Articolo III. Prezzi, condizioni di consegna e di pagamento

  1. La merce è venduta secondo i campioni, i cataloghi, le schede tecniche e i campionari del venditore pubblicati sul sito del negozio online.
  2. I prezzi indicati accanto alla merce sono definitivi, espressi in euro e comprensivi di IVA e di tutte le altre imposte. Le spese di spedizione non sono comprese nel prezzo della merce; il loro importo dipende dalla modalità di consegna e di pagamento scelta nonché dal peso e dalle dimensioni del collo. Le spese di spedizione concrete sono mostrate all’acquirente nel carrello e nel riepilogo dell’ordine prima del suo invio vincolante. Il prezzo totale da pagare è sempre indicato nel riepilogo dell’ordine.
  3. Il venditore dichiara che il prezzo della merce non è personalizzato per il singolo acquirente sulla base di un processo decisionale automatizzato, inclusa la profilazione.
  4. Termine di consegna: il venditore consegna la merce senza indebito ritardo, al più tardi entro 30 giorni dalla conclusione del contratto, salvo diverso accordo tra le parti (§ 613, comma 1, del Codice civile). Per la merce prodotta su misura o ordinata su richiesta individuale dell’acquirente il termine di consegna può essere più lungo; in tal caso il venditore comunica all’acquirente il termine previsto prima della conclusione del contratto e l’acquirente deve accettarlo.
  5. Se il venditore non consegna la merce nel termine concordato, l’acquirente lo invita a consegnare entro un termine supplementare ragionevole. L’acquirente può recedere dal contratto anche senza concedere un termine supplementare se il venditore ha rifiutato la consegna, se la consegna nei termini era essenziale tenuto conto delle circostanze della conclusione del contratto o se l’acquirente, prima della conclusione del contratto, ha informato il venditore che la consegna nei termini era essenziale (§ 613, comma 5, del Codice civile). Dopo il recesso il venditore restituisce all’acquirente senza indebito ritardo tutto ciò che ha ricevuto in base al contratto.
  6. L’acquirente ritira la merce nel luogo indicato nell’accettazione dell’ordine. Se l’acquirente non ritira la merce senza aver prima receduto dal contratto, il venditore lo invita al ritiro entro un termine supplementare ragionevole. Se la merce non viene ritirata neppure entro tale termine, il venditore ha diritto di recedere dal contratto e di chiedere il rimborso dei costi effettivamente e utilmente sostenuti per il tentativo di consegna non riuscito.
  7. I colori della merce visualizzati sul monitor possono non corrispondere esattamente alle tonalità reali. La resa delle tonalità dipende anche dalla qualità del dispositivo di visualizzazione.
  8. Il luogo di consegna è quello indicato nell’accettazione dell’ordine da parte del venditore, salvo diverso accordo tra le parti.
  9. L’acquirente è tenuto a ritirare la merce personalmente o ad assicurare il ritiro da parte della persona indicata. Se la consegna deve essere ripetuta per assenza dell’acquirente nel luogo concordato, i costi utilmente sostenuti per la nuova consegna sono a carico dell’acquirente.
  10. L’acquirente ha diritto di controllare il collo e il suo imballaggio immediatamente alla consegna. Se constata che l’imballaggio è danneggiato o la merce è incompleta, raccomandiamo di segnalarlo al vettore e di verificare lo stato della merce in sua presenza, eventualmente rifiutando il collo e redigendo con il vettore un verbale di danno. Se l’acquirente ritira il collo e constata il danno solo successivamente, raccomandiamo di segnalarlo il prima possibile, preferibilmente entro 24 ore dal ritiro, all’indirizzo info@gastrocucina.it. Per la redazione del verbale di danno sono di norma necessari la merce danneggiata, l’imballaggio del collo, la prova del ritiro e la fattura. La segnalazione tempestiva facilita la rivalsa sul vettore e accelera la risoluzione.
  11. Tale raccomandazione non limita in alcun modo i diritti di legge dell’acquirente derivanti dalla responsabilità per i difetti ai sensi dell’articolo VI né i termini ivi previsti.
  12. Per ogni ordine l’acquirente riceve la fattura via e-mail o allegata al prodotto.
  13. Modalità di pagamento: con carta di pagamento online o bonifico bancario. I metodi di pagamento disponibili sono indicati nel carrello prima della conferma dell’ordine.
  14. Pagamento anticipato con bonifico: se l’acquirente sceglie il bonifico bancario, il venditore gli invia via e-mail le istruzioni di pagamento, di norma il giorno lavorativo successivo. In caso di pagamento anticipato il termine di consegna può dipendere dalla data di accredito. Se l’acquirente non paga il prezzo totale entro cinque giorni lavorativi dalla conferma dell’ordine, il venditore lo invita a pagare entro un termine supplementare ragionevole. Se il pagamento non avviene neppure entro tale termine, il venditore ha diritto di recedere dal contratto; del recesso informa l’acquirente via e-mail.
  15. Per ordini superiori a 500 EUR l’ordine deve essere pagato in anticipo, con bonifico bancario o con pagamento online immediato.
  16. Spese di spedizione in Italia: corriere espresso da 8,54 € IVA inclusa (spedizione standard); per merce fragile, ingombrante o su pallet si applica una tariffa più alta, sempre indicata nel carrello. Dettagli alla pagina Spedizione e pagamento.
  17. La modifica dei dati in fattura è possibile al più tardi entro il 15° giorno del mese successivo all’emissione del documento (ad esempio, una fattura emessa il 1° gennaio può essere modificata entro il 15 febbraio).

Articolo IV. Contratto di compravendita

  1. L’ordine dell’acquirente costituisce una proposta di contratto; il contratto si conclude nel momento in cui perviene l’accettazione vincolante del venditore, inviata via e-mail all’indirizzo indicato dall’acquirente nell’ordine. La ricezione dell’ordine è confermata immediatamente via e-mail, il che non significa tuttavia che il venditore abbia accettato l’ordine e che il contratto sia concluso.
  2. Fasi tecniche della conclusione del contratto: l’acquirente aggiunge la merce al carrello, compila i dati di consegna e di fatturazione, sceglie la modalità di consegna e di pagamento, controlla il riepilogo dell’ordine incluso il prezzo totale e invia l’ordine premendo il pulsante «Ordine con obbligo di pagamento» o un pulsante con dicitura equivalente e inequivocabile.
  3. Gli errori nei dati inseriti possono essere corretti dall’acquirente in qualsiasi momento prima dell’invio dell’ordine, tornando al passaggio precedente; dopo l’invio possono essere corretti via e-mail all’indirizzo info@gastrocucina.it.
  4. Il contratto concluso è archiviato dal venditore in forma elettronica e non è accessibile al pubblico. Il contratto è concluso in lingua italiana.
  5. Inviando l’ordine, l’acquirente conferma di aver preso visione delle presenti condizioni e di accettarle e prende atto che l’ordine comporta l’obbligo di pagamento. All’acquirente non sono addebitati costi per l’uso dei mezzi di comunicazione a distanza superiori alla tariffa ordinaria del suo operatore.
  6. Il venditore si riserva il diritto di non concludere il contratto nei seguenti casi:
    • merce non disponibile a magazzino – il venditore propone all’acquirente una soluzione alternativa; se l’acquirente non accetta la modifica dell’ordine, l’ordine è annullato;
    • ordine manifestamente non veritiero – l’ordine contiene dati manifestamente privi di senso o che non consentono la consegna, oppure il destinatario non ne è a conoscenza; il venditore cerca di contattare l’acquirente per chiarire;
    • la merce non è più prodotta né fornita, oppure il prezzo del fornitore è cambiato in modo significativo.
  7. Se il contratto non viene concluso e l’acquirente ha già pagato in tutto o in parte il prezzo, il venditore glielo restituisce senza indebito ritardo, al più tardi entro 14 giorni dalla comunicazione della mancata conclusione del contratto.
  8. L’ordine modificato diventa vincolante per entrambe le parti nel momento della conferma della modifica da parte del venditore. Il venditore non è tenuto ad accettare la modifica se ha già consegnato la merce al vettore o l’ha adattata su richiesta dell’acquirente.
  9. Dal momento della conclusione il contratto è vincolante per le parti e può essere modificato solo con il loro accordo. Il venditore ha diritto di modificare e integrare le presenti condizioni; la modifica non riguarda i contratti già conclusi, ma solo quelli conclusi dopo la sua entrata in vigore.
  10. In caso di forza maggiore o di eventi imprevedibili (calamità naturali, pandemie, guasti operativi, interruzioni dei subfornitori ecc.), il venditore non risponde dei danni causati da tali eventi. Se tale situazione dura più di 10 giorni, entrambe le parti hanno diritto di recedere dal contratto.
  11. Il venditore può recedere dal contratto concluso se la prestazione ordinata diventa impossibile, se la merce ordinata non è più prodotta o fornita sul mercato accessibile al venditore, oppure se è indisponibile a lungo senza colpa del venditore. Se l’impossibilità riguarda solo una parte dell’ordine, il venditore può annullare solo tale parte.
  12. Se il venditore non può consegnare la merce ordinata, ne informa immediatamente l’acquirente e gli restituisce senza indebito ritardo, al più tardi entro 14 giorni, il prezzo totale pagato, salvo che le parti concordino una prestazione sostitutiva.
  13. La spedizione della merce dipende dalla sua disponibilità a magazzino. Per la merce disponibile la spedizione avviene di norma il giorno lavorativo successivo alla conclusione del contratto; a ciò va aggiunto il tempo di trasporto secondo la modalità scelta.
  14. La merce è spedita tramite vettori, ovvero servizi di corriere, assicurati dal venditore.
  15. In caso di promozione che consente agli acquirenti registrati con account cliente un solo acquisto scontato, il venditore si riserva il diritto di non concedere lo sconto in presenza di fondato sospetto di creazione di più account cliente per la stessa persona al fine di ottenere indebitamente lo sconto.
  16. La riduzione del prezzo della merce nel periodo tra la conclusione del contratto e il ritiro della merce non dà all’acquirente diritto al rimborso della differenza. Resta fermo il diritto di recesso del consumatore ai sensi dell’articolo V.

Articolo V. Recesso del consumatore dal contratto

  1. Il consumatore ha diritto di recedere dal contratto concluso a distanza, senza indicarne il motivo, entro 14 giorni dal ritiro della merce (§ 19, comma 1, e § 20, comma 1, lett. a), della Legge sulla tutela del consumatore). Se la merce è consegnata in più lotti o pezzi, il termine decorre dal ritiro dell’ultimo lotto o pezzo.
  2. Il termine di recesso è rispettato se il consumatore invia la comunicazione di recesso prima della sua scadenza.
  3. Come recedere. Il consumatore può recedere dal contratto:
    • per via elettronica, all’indirizzo e-mail info@gastrocucina.it, oppure
    • per iscritto, all’indirizzo di corrispondenza del venditore.

    Ulteriori informazioni sul recesso e sulla restituzione sono disponibili alla pagina Reclami e restituzione della merce.

  4. Il venditore conferma senza ritardo al consumatore, su supporto durevole, la ricezione della comunicazione di recesso, con data e ora di invio. Il termine di recesso si considera rispettato se la comunicazione è inviata al più tardi l’ultimo giorno del termine.
  5. Nella comunicazione di recesso raccomandiamo di indicare i dati del consumatore, il numero dell’ordine, la data dell’acquisto e il conto bancario per il rimborso. L’uso di un modulo specifico non è obbligatorio; è sufficiente qualsiasi dichiarazione inequivocabile con cui il consumatore esprime la volontà di recedere dal contratto.
  6. Dopo il recesso il venditore rimborsa al consumatore tutti i pagamenti ricevuti in relazione al contratto, comprese le spese di consegna della merce al consumatore. Ciò non vale per i costi supplementari qualora il consumatore abbia scelto una modalità di consegna diversa da quella standard meno costosa offerta dal venditore. I pagamenti sono rimborsati senza indebito ritardo, al più tardi entro 14 giorni dalla ricezione della comunicazione di recesso, con lo stesso mezzo di pagamento usato dal consumatore, salvo che questi abbia espressamente acconsentito a un mezzo diverso, senza addebito di ulteriori spese.
  7. Il consumatore restituisce la merce al più tardi entro 14 giorni dal recesso all’indirizzo: Magazzino di spedizione B-commerce, Štefánikova 2881, 085 01 Bardejov, Repubblica Slovacca. Il termine è rispettato se la merce è spedita prima della scadenza dei 14 giorni.
  8. Il venditore non è tenuto a rimborsare i pagamenti prima di aver ricevuto la merce o prima che il consumatore abbia fornito la prova della spedizione, a seconda di quale evento si verifichi per primo. Ciò non vale se il venditore ha proposto di ritirare personalmente la merce.
  9. I costi diretti della restituzione della merce sono a carico del consumatore. Se per sua natura la merce non può essere restituita per posta (in particolare attrezzature gastronomiche e di esercizio di grandi dimensioni), la restituzione avviene tramite un servizio di trasporto. Il costo stimato è di circa 30–150 EUR a seconda del peso, delle dimensioni e del luogo di spedizione; per merce particolarmente voluminosa o per spedizioni dall’Italia al magazzino del venditore nella Repubblica Slovacca il costo può essere superiore. Un calcolo preciso è fornito su richiesta all’indirizzo info@gastrocucina.it.
  10. Il consumatore risponde della diminuzione di valore della merce risultante da una manipolazione diversa da quella necessaria per stabilirne la natura, le caratteristiche e il funzionamento. Nel termine di recesso la merce può quindi essere provata come sarebbe possibile in un negozio fisico, ma non utilizzata normalmente.
  11. Raccomandiamo di restituire la merce completa, con accessori e documenti (istruzioni, copia della prova d’acquisto), e di proteggerla durante il trasporto contro i danni, preferibilmente nell’imballaggio originale. L’incompletezza o la mancanza dell’imballaggio originale non costituiscono motivo di rifiuto del recesso; possono tuttavia dar luogo alla pretesa del venditore al risarcimento della diminuzione di valore ai sensi del punto 10.
  12. L’acquirente imprenditore (che agisce nell’ambito della propria attività imprenditoriale o professionale) non ha il diritto legale di recedere dal contratto entro 14 giorni senza indicarne il motivo. Il venditore può consentire la ripresa della merce esclusivamente sulla base di un accordo individuale, anche sull’importo del rimborso. In mancanza di accordo la merce è rispedita all’acquirente a sue spese.
  13. Il consumatore non può recedere dal contratto nei casi previsti dal § 19, comma 1, della Legge sulla tutela del consumatore, in particolare in caso di:
    • fornitura di merce realizzata secondo le specifiche del consumatore o personalizzata;
    • fornitura di merce che rischia di deteriorarsi o scadere rapidamente;
    • fornitura di merce sigillata che non può essere restituita per motivi igienici o di tutela della salute, se il sigillo è stato rimosso dopo la consegna;
    • fornitura di merce che, dopo la consegna, risulta inscindibilmente mescolata con altri beni;
    • merce acquistata all’asta pubblica.

Articolo VI. Responsabilità per i difetti e reclamo

  1. La responsabilità del venditore per i difetti della merce e i diritti dell’acquirente in caso di prestazione difettosa sono regolati dai §§ 613–626 del Codice civile, nella versione in vigore dal 31 luglio 2026, e dalla Legge sulla tutela del consumatore. L’esercizio dei diritti derivanti dalla responsabilità per i difetti è denominato reclamo.
  2. Difetto della merce. La merce presenta un difetto se non è conforme ai requisiti concordati (§ 616 del Codice civile) o ai requisiti generali (§ 617 del Codice civile), oppure se il suo uso è impedito o limitato da diritti di terzi. Non si considera difetto della cosa usata venduta il difetto derivante dall’uso e dalla normale usura ragionevolmente prevedibile in base al grado di utilizzo precedente (§ 618, comma 2, del Codice civile).
  3. Durata della responsabilità per i difetti. Il venditore risponde di qualsiasi difetto esistente al momento della consegna che si manifesti entro due anni dalla consegna (§ 619, comma 1, del Codice civile). Il momento della consegna è definito all’articolo I, punto 12. Tale durata è denominata nelle presenti condizioni, per chiarezza, anche «periodo di garanzia».
  4. Merce usata. Per la merce usata il venditore e l’acquirente hanno concordato una durata più breve della responsabilità per i difetti, pari a 12 mesi dalla consegna; si tratta del minimo di legge ai sensi del § 619, comma 3, del Codice civile. Il venditore non risponde del difetto per il quale la merce è stata venduta a prezzo ridotto, se l’acquirente ne è stato informato prima della conclusione del contratto.
  5. Prolungamento della durata dopo la riparazione. Dopo la prima eliminazione del difetto mediante riparazione, la durata della responsabilità di cui ai punti 3 o 4 si prolunga di 12 mesi. Il prolungamento avviene una sola volta, indipendentemente dal numero delle riparazioni (§ 619, comma 4, del Codice civile). In caso di eliminazione del difetto mediante sostituzione la durata non si prolunga; il venditore risponde tuttavia nuovamente dei difetti della merce sostitutiva ai sensi del § 619 del Codice civile.
  6. Onere della prova. Se il difetto si manifesta prima della scadenza della durata di cui ai punti 3–5, si presume che esistesse al momento della consegna. Ciò non vale se è provato il contrario o se tale presunzione è incompatibile con la natura della merce o del difetto (§ 620, comma 1, del Codice civile). L’onere della prova grava sul venditore.
  7. Termine per il reclamo. L’acquirente può esercitare i diritti derivanti dalla responsabilità per i difetti solo se denuncia il difetto entro due mesi dalla scoperta, e comunque non oltre la scadenza della durata di cui ai punti 3–5 (§ 621, comma 3, del Codice civile).
  8. Dove e come presentare il reclamo. Il difetto può essere denunciato presso qualsiasi sede operativa del venditore o con mezzi di comunicazione a distanza all’indirizzo della sede del venditore. L’acquirente denuncia il difetto in particolare via e-mail a info@gastrocucina.it, indicando il tipo di prodotto, il numero del documento di vendita e la descrizione del difetto, oppure per iscritto all’indirizzo: Magazzino di spedizione B-commerce, Štefánikova 2881, 085 01 Bardejov, Repubblica Slovacca. Informazioni sulla procedura sono disponibili alla pagina Reclami e restituzione della merce.
  9. Prova dell’acquisto. L’acquirente prova la conclusione del contratto con il documento d’acquisto: fattura, scontrino, conferma dell’ordine, estratto conto bancario o altro documento analogo. Il venditore non respinge il reclamo solo perché non è stato presentato un determinato documento, se l’acquisto può essere provato in altro modo.
  10. Conferma del reclamo. Il venditore o la persona da lui designata rilascia all’acquirente una conferma scritta del reclamo senza ritardo, in forma adeguata scelta dal venditore, ad esempio via e-mail o su carta. Nella conferma il venditore indica il termine entro cui eliminerà il difetto (§ 622, comma 3, del Codice civile).
  11. Termine per l’eliminazione del difetto. Il venditore ripara o sostituisce la merce entro un termine ragionevole dal reclamo, gratuitamente, a proprie spese e senza causare notevoli inconvenienti all’acquirente. Tale termine non può superare 30 giorni dalla data del reclamo, salvo che un termine più lungo sia giustificato da un motivo oggettivo indipendente dal venditore; l’onere della prova dell’esistenza del motivo oggettivo grava sul venditore (§ 623, comma 4, del Codice civile). Di tale motivo e del termine prolungato il venditore informa senza ritardo l’acquirente.
  12. Scelta del rimedio. L’acquirente ha diritto di scegliere tra la riparazione e la sostituzione della merce. L’acquirente non può scegliere un rimedio impossibile o che, rispetto all’altro, comporterebbe per il venditore costi sproporzionati tenuto conto di tutte le circostanze (§ 623, comma 1, del Codice civile).
  13. Prima dell’eliminazione del difetto il venditore informa l’acquirente del diritto di scegliere tra riparazione e sostituzione e del prolungamento della durata della responsabilità ai sensi del punto 5 (§ 623, comma 2, del Codice civile).
  14. Costi e trasporto in caso di reclamo. Ai fini della riparazione o della sostituzione l’acquirente consegna o mette la merce a disposizione del venditore. I costi del ritiro della merce sono a carico del venditore (§ 623, comma 7, del Codice civile). Il venditore consegna la merce riparata o sostitutiva all’acquirente a proprie spese, con la stessa modalità o con modalità analoga a quella con cui l’acquirente gli ha consegnato la merce difettosa, salvo diverso accordo. Se la sostituzione o la riparazione richiede la rimozione della merce installata conformemente alla sua natura e destinazione prima della manifestazione del difetto, il venditore provvede alla rimozione e all’installazione della merce riparata o sostitutiva; le parti possono concordare che vi provveda l’acquirente a spese e rischio del venditore (§ 623, comma 9, del Codice civile). Prima di spedire la merce raccomandiamo di contattare il venditore per concordare la modalità di trasporto.
  15. Merce ricondizionata e sostitutiva. In caso di eliminazione del difetto mediante sostituzione, il venditore può fornire, su richiesta dell’acquirente, merce ricondizionata. Durante la riparazione il venditore può prestare gratuitamente all’acquirente merce sostitutiva temporanea, anche ricondizionata (§ 623, commi 5 e 6, del Codice civile).
  16. Riduzione del prezzo e recesso. L’acquirente ha diritto a una riduzione adeguata del prezzo o può recedere dal contratto se (§ 624, comma 1, del Codice civile):
    • il venditore non ha riparato né sostituito la merce;
    • il venditore ha rifiutato di eliminare il difetto;
    • la merce presenta lo stesso difetto nonostante la riparazione o la sostituzione;
    • il difetto è di gravità tale da giustificare l’immediata riduzione del prezzo o il recesso; oppure
    • il venditore ha dichiarato, o risulta dalle circostanze, che non eliminerà il difetto entro un termine ragionevole o senza notevoli inconvenienti per l’acquirente.
  17. L’acquirente non può recedere dal contratto se ha concorso alla causazione del difetto o se il difetto è di lieve entità; l’onere della prova di tali circostanze grava sul venditore (§ 624, comma 4, del Codice civile). Dopo il recesso l’acquirente restituisce la merce a spese del venditore e il venditore rimborsa il prezzo al più tardi entro 14 giorni dalla restituzione della merce o dalla prova della sua spedizione, a seconda di quale evento si verifichi per primo.
  18. Sospensione del pagamento. L’acquirente può rifiutare il pagamento del prezzo o di parte di esso fino a quando il venditore non adempie agli obblighi derivanti dalla responsabilità per i difetti, salvo che al momento del reclamo l’acquirente sia in mora nel pagamento (§ 621, comma 2, del Codice civile).
  19. Rifiuto della responsabilità. Se il venditore rifiuta la responsabilità per il difetto, comunica per iscritto all’acquirente i motivi del rifiuto. Se l’acquirente prova la responsabilità del venditore mediante perizia o parere specialistico rilasciato da un soggetto accreditato, può presentare nuovamente il reclamo e il venditore non può più rifiutare la responsabilità (§ 622, comma 4, del Codice civile).
  20. Quando il venditore non risponde del difetto. Il venditore non risponde del difetto se prova che questo è sorto solo dopo la consegna, in particolare per:
    • danneggiamento meccanico della merce da parte dell’acquirente;
    • uso della merce in condizioni di umidità, temperatura o influssi chimici e meccanici non corrispondenti all’ambiente indicato dal produttore;
    • manipolazione, uso non conformi o trascuratezza nella cura della merce;
    • sovraccarico o uso contrario alla documentazione, alle norme tecniche o alle prescrizioni di sicurezza;
    • eventi inevitabili o imprevedibili, distruzione o deterioramento accidentali;
    • danni da acqua, fuoco, elettricità statica o atmosferica o altro intervento di forza maggiore;
    • intervento sulla merce da parte di persona non autorizzata.

    L’onere della prova dell’esistenza di uno di tali motivi grava sul venditore, ai sensi del punto 6; la mera indicazione di un motivo in questo elenco non comporta il rigetto automatico del reclamo. Resta ferma la responsabilità del venditore ai sensi dell’articolo II, punto 6.

  21. Garanzia commerciale. La responsabilità legale del venditore per i difetti non è una garanzia. Oltre a essa, il produttore o il venditore può concedere volontariamente una garanzia commerciale ai sensi del § 626 del Codice civile; le relative condizioni sono indicate nel certificato di garanzia che l’acquirente riceve al più tardi alla consegna. La garanzia commerciale non limita in alcun modo i diritti dell’acquirente derivanti dalla responsabilità per i difetti ai sensi del presente articolo. Il venditore esamina il reclamo e informa l’acquirente sulla modalità di gestione via e-mail, salvo che le parti abbiano concordato un’altra forma di comunicazione. Della gestione del reclamo il venditore rilascia all’acquirente un documento.
  22. Acquirente imprenditore. All’acquirente che agisce nell’ambito della propria attività imprenditoriale o professionale non si applicano i punti 1–20 del presente articolo; i suoi diritti derivanti dalla responsabilità per i difetti sono regolati dal Codice commerciale. Il venditore concede all’imprenditore una garanzia contrattuale di 12 mesi dal ritiro della merce, salvo diversa indicazione per la merce specifica. L’imprenditore è tenuto a esaminare la merce al ritiro e a comunicare al venditore i difetti evidenti senza indebito ritardo. Il termine di gestione è stabilito in base all’entità del difetto ed è di norma fino a 45 giorni lavorativi dal ricevimento della merce. Il prolungamento della durata della responsabilità ai sensi del punto 5 non si applica alla garanzia contrattuale concessa all’imprenditore.

Articolo VII. Protezione dei dati personali

L’informativa sulla protezione dei dati personali è disponibile qui: Protezione dei dati personali | Gastrocucina.it

Articolo VIII. Risoluzione alternativa delle controversie

  1. L’acquirente consumatore ha diritto di rivolgersi al venditore con una richiesta di rimedio (via e-mail a info@gastrocucina.it) se non è soddisfatto del modo in cui il venditore ha gestito il suo reclamo o se ritiene che il venditore abbia violato i suoi diritti. Se il venditore risponde negativamente a tale richiesta o non risponde entro 30 giorni dall’invio, il consumatore ha diritto di presentare una domanda di avvio della risoluzione alternativa della controversia a un organismo ADR («organismo ADR») ai sensi della legge slovacca n. 391/2015 Z. z. sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori («Legge ADR»). La domanda può essere presentata nei modi previsti dal § 12 della Legge ADR.
  2. La risoluzione alternativa non si applica alle controversie il cui valore non supera 20 EUR. L’organismo ADR può chiedere al consumatore una tassa di avvio di importo massimo di 5 EUR IVA inclusa.
  3. Gli organismi ADR sono le autorità e le persone giuridiche autorizzate ai sensi del § 3 della Legge ADR. Il loro elenco è pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia della Repubblica Slovacca: Elenco degli organismi di risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori.
  4. I consumatori in Italia possono avvalersi anche degli organismi ADR iscritti nell’elenco tenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e delle procedure di conciliazione disponibili in Italia; informazioni sono disponibili sul sito dell’AGCM, www.agcm.it.

Articolo IX. Segnalazioni e reclami alle autorità

L’acquirente consumatore ha diritto di rivolgersi con una segnalazione per l’esecuzione di un controllo, se non è soddisfatto della gestione della segnalazione o del reclamo da parte del venditore, all’autorità di vigilanza sul rispetto della Legge sulla tutela del consumatore:

Ispettorato commerciale slovacco (Slovenská obchodná inšpekcia)
Ispettorato SOI per la regione di Prešov, Obrancov mieru 6, 080 01 Prešov 1, Repubblica Slovacca
tel. +421 51/772 15 97, pr@soi.sk
La segnalazione può essere presentata anche per via elettronica tramite la pagina: Presentazione di segnalazioni, reclami, proposte e richieste | SOI

I consumatori in Italia possono rivolgersi anche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), www.agcm.it.

Articolo X. Merce da esposizione e usata (outlet)

  1. Il venditore può offrire nel suo negozio anche la conclusione di contratti per merce outlet. Per merce outlet si intende la merce disimballata, la merce con imballaggio danneggiato o la merce usata restituita.
  2. Per la merce outlet il venditore indica, prima della conclusione del contratto, di che tipo di merce si tratta e quali difetti o segni di usura presenta, per i quali è venduta a prezzo ridotto.
  3. Durata della responsabilità per i difetti della merce outlet:
    • per la merce usata, il venditore e l’acquirente hanno concordato una durata più breve della responsabilità, pari a 12 mesi dalla consegna (§ 619, comma 3, del Codice civile); inviando l’ordine l’acquirente conferma di essere stato informato della natura della merce e di accettare tale durata più breve;
    • per la merce soltanto disimballata o con imballaggio danneggiato, non utilizzata, si applica la durata piena di due anni della responsabilità ai sensi dell’articolo VI, punto 3.
  4. Anche per la merce outlet la durata della responsabilità per i difetti si prolunga di 12 mesi dopo la prima eliminazione del difetto mediante riparazione, ai sensi dell’articolo VI, punto 5.
  5. Il venditore non risponde del difetto per il quale la merce outlet è stata venduta a prezzo ridotto e del quale l’acquirente è stato informato prima della conclusione del contratto, né del difetto della merce usata derivante dall’uso e dalla normale usura corrispondente al grado di utilizzo precedente.
  6. In caso di reclamo sulla merce outlet l’acquirente ha gli stessi diritti previsti per l’altra merce, compreso il diritto di scegliere tra riparazione e sostituzione. Se la sostituzione con un esemplare identico non è possibile perché il venditore non dispone più di tale merce, si procede ai sensi dell’articolo VI, punto 12; l’acquirente conserva il diritto alla riduzione del prezzo o al recesso ai sensi dell’articolo VI, punto 15.
  7. Per il resto, al reclamo sulla merce outlet si applicano le disposizioni dell’articolo VI delle presenti condizioni.

Articolo XI. Penale contrattuale per mancato ritiro del collo in contrassegno

  1. Le disposizioni del presente articolo si applicano esclusivamente all’acquirente imprenditore (che agisce nell’ambito della propria attività imprenditoriale o professionale). Al consumatore il presente articolo non si applica e nei suoi confronti non può essere fatta valere la penale contrattuale ivi prevista.
  2. Se l’acquirente imprenditore non ritira il collo per il quale ha scelto il pagamento in contrassegno e il mancato ritiro non è dovuto a circostanze imputabili al venditore o al vettore, il venditore ha diritto di chiedere una penale contrattuale fino al 33 % del valore dell’ordine. La penale copre i costi di imballaggio, trasporto, restituzione del collo e reinserimento a magazzino.
  3. Il venditore emette per la penale una fattura con scadenza a 15 giorni e la invia all’acquirente all’indirizzo e-mail o postale indicato nell’ordine.
  4. L’acquirente imprenditore ha diritto di provare che il venditore ha sostenuto, in relazione al mancato ritiro del collo, costi effettivi inferiori alla penale richiesta. In tal caso il venditore riduce adeguatamente la penale. Resta fermo il diritto del giudice di ridurre una penale contrattuale manifestamente eccessiva ai sensi del § 301 del Codice commerciale.
  5. Se l’acquirente imprenditore non paga la penale neppure dopo il sollecito, il venditore ha diritto di cedere il credito a un terzo o di incaricare un terzo del recupero stragiudiziale. Della cessione del credito il venditore informa l’acquirente.
  6. Inviando un ordine con pagamento in contrassegno, l’acquirente imprenditore conferma di aver preso visione delle condizioni della penale contrattuale di cui al presente articolo e di accettarle.

Articolo XII. Disposizioni finali

  1. Se alcune disposizioni delle presenti condizioni sono o diventano nulle o inefficaci, ciò non pregiudica le altre disposizioni, che restano valide ed efficaci. Il venditore si impegna a sostituire la disposizione nulla o inefficace con una nuova disposizione valida ed efficace che corrisponda al meglio allo scopo originariamente perseguito. Fino ad allora si applica la corrispondente disciplina della normativa generalmente vincolante della Repubblica Slovacca.
  2. Il venditore si riserva il diritto di modificare le presenti condizioni in caso di modifica delle norme di legge applicabili o della prassi giudiziaria.
  3. Inviando l’ordine, l’acquirente conferma di aver preso visione delle presenti condizioni, di averne compreso il contenuto e di accettarlo.
  4. All’attività del venditore non si applica alcun codice di condotta ai sensi del § 2, comma 1, lett. l), della Legge sulla tutela del consumatore.
  5. Ai rapporti non disciplinati dalle presenti condizioni generali di vendita si applicano le disposizioni pertinenti della legge slovacca n. 40/1964 Zb., Codice civile, della legge slovacca n. 108/2024 Z. z. sulla tutela del consumatore, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati (regolamento generale sulla protezione dei dati) e della legge slovacca n. 18/2018 Z. z. sulla protezione dei dati personali, tutte e successive modifiche, nonché, per i consumatori in Italia, le disposizioni imperative della normativa italiana a tutela dei consumatori.
  6. Le presenti condizioni generali di vendita entrano in vigore il 02.09.2026 e sostituiscono le condizioni generali in vigore dal 12.06.2025. I rapporti giuridici derivanti dai contratti conclusi prima di tale data e le pretese da essi derivanti sono valutati secondo le condizioni generali e le norme di legge in vigore alla data della conclusione del contratto.

CARRELLO

close